
Una reazione del giocatore polacco dei biancoverdi ai cori contro il ponteficeGLASGOW (Scozia) - Per i Rangers oltre al danno la beffa. Il danno è stata la sconfitta nel derby di Glasgow contro i Celtic. La beffa la trovata del portiere avversario. La sfida Celtic-Rangers ha da sempre connotazioni religiose, visto che i tifosi dei primi sono cattolici mentre quelli dei secondi sono di fede protestante. Domenica il portiere polacco dei biancoverdi, Artur Boruc, stanco di sentire cori contro Wojtyla, ha deciso di reagire a suo modo.
«DIO BENEDICA IL PAPA» - Alla fine della gara, vinta dal Celtic per 3-2, l'estremo difensore ha sfoggiato una maglietta con una foto di Giovanni Paolo II e la scritta «Dio benedica il Papa». Una presa di posizione assai netta che ora rischiava di procurargli dei guai: la Federcalcio scozzese, infatti, ha atteso il rapporto dell'arbitro per valutare eventuali provvedimenti nei confronti del portiere. Provvedimenti che non arriveranno: la federazione ha deciso di non procedere nei confronti del portiere del Celtic. «Sarebbe stato peggio se avesse indossato una maglietta con su scritto "Dio benedica Myra Hindley"», ha commentato ironico del tecnico del Celtic, Gordon Strachan, riferendosi alla serial killer che negli anni Sessanta fu condannata per aver torturato e assassinato quattro bambini.
da Corriere.it
Roma, 30 apr. - La federcalcio scozzese ha deciso di non procedere nei confronti del portiere del Celtic, il polacco Artur Boruc, messo sotto inchiesta per aver mostrato una maglia con l'immagine di Karol Wojtyla e la scritta "Dio benedica il Papa" ai tifosi dei Rangers al termine dell'Old Firm, il derby di Glasgow vinto per 3-2 dal Celtic sabato scorso. La notizia è stata data dai quotidiani Daily Mail e 'The Scotsman' sui rispettivi siti, e poi confermata da fonti federali. Boruc era stato fatto oggetto di azione disciplinare perchè il suo gesto era stato considerato provocatorio: il derby di Glasgow è molto sentito dalle due tifoserie non solo per motivi calcistici, ma anche perchè il Celtic è l'espressione della parte cattolica della città e i Rangers di quella protestante, al punto che fino agli anni '80 era proibito ai giocatori di una fede religiosa diversa far parte di una delle due squadre.