
BARBAPRESS/ FANTA EURO 2008. I PEONES CAMPIONI D'EUROPA
Roma, 30 giu. - I "Peones" di mister Dario Mighetti la spuntano alla fine degli Europei giocandosi tutto sulla Spagna, laureatasi poi nazionale Campione d'Europa. 10/11 giocatori spagnoli per l'ultimo rush che porta i Peones al vertice della classifica finale. La squadra di mister Diabolix, nell'albo d'oro, segue il Vesuvio Supporters di mister Marco Petroni che si laureò Campione del Mondo nell'estate 2006. L'appuntamento con il fantacalcio suggerito e promosso dal Barbapress è per agosto per la lega A.S.D.F. della Premier League e settembre per il Fanta Champions League. Alla prossima.
Ecco la classifica finale:

BARBAPRESS/ FANTA EURO 2008: I RISULTATI PRIMA DELLA FINALE
18 PUNTI TRA IL 10° E LA SQUADRA CAPOLISTA, LA DIFFERENZA LA FARA' UN PARTICOLARE

BARBAPRESS/ FANTA EURO 2008: I RISULTATI DOPO I QUARTI DI FINALE


BARBAPRESS/ LE PAGELLE DI ITALIA-SPAGNA 2-4 dcr

BUFFON 6,5: Costretto a subire l'ennesimo assedio della squadra avversaria se la cava alla grande nel primo tempo bloccando tutto. Nel secondo tempo un errore che poteva costare caro ma il palo è suo amico. Nei rigori ne prende uno: già al Mondiale aveva fatto parecchio, non ci poteva salvare anche questa volta.
ZAMBROTTA 5: Termina l'Europeo pessimamente in linea con la sua intera stagione al Barcellona. Dopo l'errore del gol di Muti non si è mai ripreso. Contro la Spagna, nel primo tempo, non affonda mai: quelle poche volte che arriva sulla tre quarti avversaria rientra sul sinistro per un cross improbabile verso il centro.
PANUCCI 6,5: Annulla con il suo compagno di reparto il tembile duo Torres-Villa. Solo una sbavatura quando si cade troppo facilmente contro la spalla di Torres in velocità. Comunque un buon Europeo in una posizione trovata, quasi per caso, nell'ultima stagione nella Roma.
CHIELLINI 7: Il migliore, senza dubbio. Tiene a galla la barca italiana con un ottimo posizionamento in area ed ottime chiusure quando sembra ormai già saltato. Con grinta ed urla dopo ogni chiusura cerca di spronare i propri compagni ma è sempre Chiellini e se lui è il miglior giocatore della squadra non si potrà mai andare lontano. Si riparte da lui a settembre per le qualificazioni al Mondiale.
GROSSO 6: Anche lui come Zambrotta, nel primo tempo, troppo timido. Nella seconda frazione di gioco però si sveglia e spinge sulla sinistra in quei 5-10 minuti che la Nazionale sembra (sembra) prendere le redini de gioco. Sfortunato quando Toni gli leva il pallone da davanti in area di rigore, chissà come avrebbe concluso verso Casillas. Ottimo il primo rigore, più importante psicologicamente che dal punto di vista tecnico.
AQUILANI 4,5: Sempre fuori dal gioco, quando riceve la palla restituisce la palla indietro o al massimo al suo compagno di club De Rossi. La sfrontatezza dimostrata in alcune partite manca completamente nella serata di Vienna. Nessuna scusa. Con un po' di umiltà, questa Nazionale ripartirà anche da lui. (DEL PIERO sv: Entra per tirare l'ultimo rigore ma la squadra non glielo permette.)
DE ROSSI 5: Solo contenimento per il centrocampista giallorosso, e fino a quando regge fisicamente. In assenza di Pirlo ci si aspettava qualcosa in più in fase di costruzione, nel primo tempo è poco assistito dai terzini sulle fasce, va sempre verso Toni con la solita palla difficile da gestire per qualsiasi attaccante. Sbaglia il rigore finale: non è un rigorista, con quello segnato a Berlino non si può vivere di rendita.
AMBROSINI 4,5: Vince qualche contrasto ma là sul centro-sinistra sembra un pesce fuor d'acqua. Colpa del mister per questo impiego per il biondo milanista ma lui sbaglia e va nel pallone in tutte le situazioni di gioco. Ci si aspettava qualcosa di più da "Ambro".
PERROTTA 4,5: Come già detto giocare da trequartista nella Roma è diverso dalla posizione da "incursore" in Nazionale. Vale per lui lo stesso discorso per Ambrosini, senza movimenti della squadra è inutile. Solo in un'occasione si rende pericoloso ma non si è mai assistito nella storia del calcio ad un gol di testa dal limire dell'area con la palla schiacciata a terra. (CAMORANESI 6,5: Anche se fuori posizione riesce a dare qualcosa in più rispetto al centrocampista romanista. E' dell'italo-argentino la più grande occasione italiana della gara, con la sua qualità almeno riesce in un paio di scambi palla a terra ma non va oltre. Bella la trasformazione dal dischetto nei rigori finali.)
CASSANO 4: Improponibile contro un Sergio Ramos in scarse condizioni fisiche. Non fa mai nulla di decisivo. Nonostante quello che dica Bagni in tv, le poche volte che riesce a saltare il primo avversario (anche spettacolarmente) vanifica tutto con un'imprecisione e frenesia non da Cassano. Prima dei rigori ride, è tranquillo: lui ha già fallito! (DI NATALE 6: Accantonato troppo semplicemente dopo la prima partita quando entra dà il suo apporto con l'apertura su Grosso sulla sinistra e con il colpo di testa su cui Casillas deve superarsi. Sbaglia, però, il rigore decisivo nella sequenza finale. Per lui era la prima volta.)
TONI 4,5: Contro la Spagna la peggiore prestazione dell'Europeo. A parziale attenuante dell'attaccante le palle poche gestibili in avanti. Puyol e Marchena sono perfetti. E' sfortunato nell'unica occasione del primo tempo quando trova Marchena in ottima posizione per deviare il colpo suo colpo di testa. Bravo, invece, nel tenere viva la palla nell'occasione di Camoranesi. Non tiene mai una palla, non riesce a subire neanche qualche fallo, non fa salire la squadra. Ci si aspettava sicuramente qualcosa, forse i 40 gol nella Bundesliga valgono una quindicina nella nostra Serie A.
DONADONI 4: Si affida al più famoso fattore "C" italiano (contenimento, contropiede e CULO) ma "non è sempre domenica". Finisce l'era Donadoni. Fallisce la prima partita contro la Lituania nelle qualificazioni, forse è da considerare anche un fallimento il giocarsi la qualificazione alla fase finale contro una modesta Scozia, fallisce nella competizione stravolgendo tutto quel poco che aveva costruito prima. Convoca giocatori adatti per il 4-3-3, finisce con un improbabile 4-3-1-2 con Camoranesi trequartista e Ambrosini ala sinistra. Nella gara contro la Spagna ad ogni sostituzione cambia modulo. Non si può sempre vincere ai calci di rigore. 3 gol fatti in quattro partite. Se arrivano tutti su calcio da fermo vuol dire che di gioco ce n'era veramente poco. Una bella salvezza in Serie A od una promozione dalla B, permetteranno al tecnicno orobico di fare più esperienza. Basta. Grazie Albertini. Grazie Matarrese.


BARBAPRESS/ FANTAEURO 2008: I RISULTATI PARZIALI ALLA FINE DELLA PRIMA FASE
MENO GIOCATORI SUL MERCATO E PIU' SQUADRE CHE SI ASSOMIGLIERANNO


BUFFON 7: Si fa trovare pronto quando Benzema lo chiama nell'unico intervento importante della gara. Chissà come sarebbe andata se fosse entrata quella palla. E' tornato il Buffon "formato Germania 2006"
ZAMBROTTA 6: Come il resto della difesa gode dell'andamento della partita senza soffrire tanto. Dopo l'uscita di Ribery perde il suo diretto avversario e può gestire forze ed inserimenti in avanti. Normale amministrazione anche se in qualche occasione non sembra pienamente con la testa dentro la partita.
PANUCCI 6,5: Basta l'esperienza contro un Henry svogliato che si fa vedere solo a fiammate e più volte facendo "solo" la sponda con un attivissimo Benzema.
CHIELLINI 7: Il migliore della difesa. Non sbaglia un colpo, coraggio ed ardore lo rendono insuperabile senza mai vergognarsi di buttare la palla in avanti senza vedere il destinatario. Alla seconda partita in una competizione europea finale sembra più esperto di Panucci. Vicino all'area non si avvicina nessuno.
GROSSO 6,5: Vedi Zambrotta. E' nella sua indole andare avanti e spingere. Anche lui ha tutto il tempo di capire quando spingere e quando rimanere attaccato ad uno sterile Govou. Mezzo punto in più perchè è lui quello della svolta in difesa.
GATTUSO 6,5: Il 99% degli italiani sapevano che questa era la partita di Gattuso. Serviva grinta e determinazione per mettere la gamba ovunque tra i piedi di Makelele e di Toulalan. Grande prova per il calabrese, peccato per l'ammonizione che gli negherà di giocare contro la Spagna di Senna e Xavi Hernandèz. (AQUILANI sv: cambio per dare un po' di fosforo al centrocampo in una situazione di debito d'ossigeno. Esordisce nell'Europeo e viste le squalifiche si candida per uno dei posti da titolare contro la Spagna.)
DE ROSSI 7,5: Voto alto per il migliore in campo. Prende la squadra in mano toccando ogni palla parta dai piedi dei difensori. A parte il gol fortunato sulla deviazione di Henry nel calcio di punizione forse dimostra anche allo stesso Donadoni che lui deve essere sempre nei primi 11. Perchè l'esclusione a 4 ore dall'inizio di Olanda-Italia? Rimarrà un mistero, forse.
PIRLO 7: Assist a Perrotta che non stoppa davanti a Coupet, assist a Toni che subisce il fallo di Abidal con il conseguente rigore ed espulsione del difensore francese, calcio di rigore battuto e segnato senza nessuna esitazione. Stavolta non c'era Totti che poteva battere il rigore, come successo in Germania. Tre cose decisive nel primo tempo che mettono sul giusto binario la gara dell'Italia. Fallo ed ammonizione giustissima, peccato per i quarti che salterà, apprezzabile il sacrificio del centrocampista milanista quando i francesi continuano a giocare con Perrotta a terra. Ci mancherà. (AMBROSINI 6: vedi Aquilani anche se lui gioca di più. 35' di corsa e grinta, sicuramente in campo contro la Spagna.)
PERROTTA 6: Fa il trequartista nell'Italia di Donadoni ma Toni non ha i piedi di Totti. Corre a vuoto. Tornerà ad essere una pedina fondamentale già da domenica prossima contro la Spagna. (CAMORANESI sv: Neanche lui è un trequartista ma almeno ha già due spezzoni di partita giocati in quella posizione.)
CASSANO 6: Si continuano a sentire grandi giudizio sull'attaccante barese che fino al gol del vantaggio non fa nulla per dare una mano alla propria squadra. Una volta che la partita si incanala nei giusti binari lui sfrutta bene le sue qualità per tenere palla e far salire la squadra. E' sempre Cassano quando per due volte chiede l'incitamento per il pubblico quando si trova a favore delle telecamere (quasi più di Cristiano Ronaldo quando protesta). Ci serve un attore protagonista, non una comparsa.
TONI 6: Si prende il rigore, tiene la squadra alta ma si mangia anche un paio di gol. La squadra vince ma la vera paura è quella di una quelle crisi che spesso colpiscono gli attaccanti che non riescono a segnare per qualche partita di troppo nonostante le occasioni. Poi per Toni la cosa dovrebbe essere più difficile dopo la splendida annata in Germania dove "segnava ogni volta che il pallone lgi sbatteva sulla gamba".
DONADONI 6: Si rifà con gli interessi di tutta la sfortuna avuta nelle prime due gare. La partita si sblocca su rigore e termina su un calcio di punizione deviato dalla barriera. Nel calcio, si sa, contano gli episodi e stavolta questi sono tutti a favore dell'allenatore orobico. Giusto mettere Gattuso in questa partita, ennesimo cambio davanti: chi giocherà contro la Spagna? De Rossi leader a centrocampo, perchè l'esclusione nella prima gara contro l'Olanda? Continuano gli interrogativi. L'Europeo di Donadoni nel frattempo prosegue.


BARBAPRESS/ LE PAGELLE DI ITALIA-ROMANIA 1-1
BUFFON 7: E' lui che salva Euro 2008 (per il momento) a tutta la Nazionale italiana. Nel primo tempo due ottime parate contro il tiro incrociato di Mutu e la rasoiata su punizione di Tamas. Ma è a 10 minuti dalla fine che si compie il vero "miracolo" con la parata fortunata (mano+gamba) sul tiro dagli 11 metri sempre di Mutu. Se fosse entrata quella palla a quest'ora l'Italia sarebbe stata praticamente fuori dalla competizione.
ZAMBROTTA 4,5: Partita sotto il suo solito standard perchè a destra ormai non è che ci si trovi così bene. Sarebbe l'autore dell'assit-gol per Toni se il gentile segnalinee non lo vedesse (anzi, chissà cosa veda) il fuorigioco dell'attaccante del Bayern Monaco. A rovinare poi la partita non eccelsa il grave errore che consente a Mutu di trovarsi davanti a Buffon e batterlo per il parziale 1-0. Da un giocatore così esperto proprio non ce lo si aspettava.
PANUCCI 6: Anche per lui potrebbe valere lo stesso discorso fatto per Buffon. Senza quel gol dopo l'immediato svantaggio chissà quando sarebbe arrivato il gol del pareggio. A 10' dalla fine decide di cadere anche lui in un errore per un giocatore d'esperienza come lui prima abbracciando il suo avversario e poi buttarlo giù dopo la più classica delle "cravatte": ci pensa Buffon a far dimenticare l'accaduto.
CHIELLINI 6: Per essere il suo esordio in una competizione europea non si comporta affatto male. Nel primo tempo si fa prendere un po' di infilata su qualche lancio lungo ma poi prende le misure a Niculae mandando la palla in tribuna quando serve. Promosso per la sfida con la Francia.
GROSSO 6,5: Non si riesce a capire come non sia partito titolare in questo Europeo perchè si vede che è in forma e la sua partenza da oltre la linea di metà campo lo dimostra. Sbaglia i soliti primi 2 cross ma poi mette palle interessanti per Toni e soci. Nella ripresa deve mettere qualche pezza anche a centrocampo quando la Romania, vista l'Italia sbilanciata, prende fiducia e cerca di segnare il secondo gol.
PIRLO 5: Votato miglior giocatore della partita dall'Uefa onestamente non si riesce a capire la motivazione. Molto attivo a livello di interdizione, si divide i compiti in regia con De Rossi e l'azione italiana è sicuramente più fluida ma con il passare del tempo cala alla distanza. Forse troppo sfiancato dal lavoro immenso della prima partita?
DE ROSSI 5,5: Vedi Pirlo. Si scambia forse poco la palla con il regista milanista tentando spesso di portare avanti da solo la palla. Si vede verso la fine con un colpo di testa a cui non riesce a dare la giusta potenza dopo l'ottima sponda di Toni. Lobont rende più pericolosa di quanto si pensi la conclusione del centrocampista romano con una parata e respinta plastica.
PERROTTA 5: Buttato nella mischia da Donadoni cerca almeno all'inizio di proporsi nello stile-Roma: due incursioni, la prima con la palla rimessa in mezzo per Del Piero anticipato di poco (anche qui il guardalinee non vede la devizione rumena), la seconda dopo la sponda di Toni e Codrea che gli toglie la palla dai piedi nel momento della conclusione quasi a botta sicura. (CASSANO 5: nell'immediato dopo partita belle parole e bei voti per l'attaccante barese ma se si ripensa al suo scorcio di gara azzecca "solo" 2 palle sulla destra per gli inserimenti di Zambrotta. Le restanti dieci palle vengono tutte sprecate dal talento di Bari vecchia con improbabili cross dalle 3/4. In alcune occasioni sembra non voler attaccare il suo diretto avversario, soprattutto quando si trova 1 vs 1. Mancanza di personalità? Se non dribbla lui in area di rigore, chi lo fa?)
CAMORANESI 5: Purtroppo non è una trequartista e si vede. E' diverso saltare un uomo sulla fascia rispetto al trovarsi in mezzo al campo, spalle alla porta, con i più tosti mastini d'Europa che ti mordono le caviglie. Il voto è insufficiente ma forse è solo colpa di chi lo mette là. (AMBROSINI sv: la perla di questa gara di Donadoni. Invece di inserirlo dopo l'immediato pareggio di Panucci per restituire equilibrio a tutta la squadra, viene buttato in campo a pochi minuti dal termine. Come punta aggiunta? Macchè, si piazza a centrocampo a rompere le ultime 2 azioni che rimangono della partita. Il suo ingresso sembra quasi significare: "Teniamoci stretto il pareggio!")
DEL PIERO 5: Il capitano. Donadoni prima del fischio iniziale si lascia andare ad un disperato: "Aleeee... dai eh!". Forse 21 gol nella Juventus non dimostrano che Del Piero possa trascinare una squadra come l'Italia dove c'è molto che non va. Esce a 10' dalla fine per far posto ad un altro esordiente, come se fosse un'amichevole di fine stagione. (QUAGLIARELLA sv: fa il suo esordio nell'Euro 2008 nel momento meno adatto per uno come lui, non gli manca il coraggio per portare la palla avanti ma ha veramente poco tempo per incidere ed entrare in partita.)
TONI 5,5: Dite ad un tifoso di Palermo, Fiorentina e Bayern Monaco che Luca non segna da 2 partite è la loro faccia sarà quella di una persona incredula. Meno mobile della partita iniziale anche se lui il gol decisivo lo segna sull'ennesimo cross in area del primo tempo. Paga anche lui troppo il gioco "lancio su quello alto in avanti" che Donadoni sembra tanto prediligere. Come si sa le sue palle sono quelle che arrivano dal fondo e soprattutto dalla sinistra, con Grosso, riesce un paio di volte almeno a servire i suoi compagni con ottime ed intelligenti sponde.
DONADONI 5: Non so che ne pensiate voi ma per me anche questa volta il nostro ct è ancora insufficiente per quello che un allenatore può dare in più alla propria squadra. Azzecca la scelta di Chiellini (fino ad un certo punto perchè dopo un mese di ritiro non lo poteva schierare subito?) mentre si affida a Del Piero dandogli forse troppe responsabilità. Con De Rossi si gioca meglio, forse se ne sarà reso conto anche lui. Dopo il pareggio immediato di Panucci al gol di Mutu rischia parecchio alterando fortemente gli equilibri di gara mettendo Cassano per Perrotta. La Romania prende campo e con un grande Chivu a centrocampo che non sbaglia più un pallone. La "sfortuna" del gol annullato (erroneamente) a Toni si compensa con il palo interno del primo tempo sulla punizione della Romania e con la parata fortunosa di Buffon sul rigore di Mutu. Bastava solo far risedere un attimo Cassano e mettere subito Ambrosini (o un qualsiasi centrocampista) o al massimo far entrare Cassano ma per Del Piero o Camoranesi. Non manca, come detto la capacità tecnica e tattica ma "solo ed esclusivamente" l'esperienza di saper gestire "le situazioni".

"È abbastanza triste vedere come un’intera critica, un intero Paese, cambi idea in un momento e scenda rapido dal carro degli sconfitti. Quelli che erano «i ragazzi di tutti», i nostri eroi, sono adesso vecchie suole che tutti sapevamo superate. Legioni di giornalisti hanno lottato perché fosse prolungato il contratto di Donadoni e adesso già cantano la fine del c.t.
Non c'è misura e non c'è probabilmente vergogna. Il tifoso è noioso perché non perde mai, ne sa una più del diavolo, le colpe sono sempre degli altri, meglio se di squadre diverse dalla nostra. I fatti dicono che l’Italia ha perso in modo netto con l'Olanda e forse pagherà la sconfitta con l'esclusione dall'Europeo. Dicono anche che Donadoni ha commesso un paio di errori duri da sopportare, primo tra tutti l'esclusione di De Rossi a favore di un'Italia di mediani, ma i fatti rispondono anche che nessuno ha mai eccepito né sull’elenco dei convocati che ci rendeva in modo largo la più vecchia nazionale in gara, né sulla formazione mandata in campo contro l'Olanda. Le eccezioni vengono fuori quando c'è il riparo del risultato.
Non si può sempre stare ad aspettare che uno cada per far la figura dei sapienti noi che siamo rimasti in piedi. Questa è una squadra che ha vinto molto, forse adesso ha anche il diritto di perdere senza che tutti le voltino le spalle. Donadoni non era divino prima e non è uno sciocco adesso. Lo sbaglio più grande è stato l'infortunio di Cannavaro. Materazzi è inadeguato adesso, forse vecchio. Barzagli è un ragazzo che conosce le parole ma non sa come dirle. Gattuso ha bisogno di giocare in 50 metri quadri, non di più; Pirlo e Ambrosini sono stati condannati dall'usura a diventare banali. La squadra ha bisogno della disinvoltura, quasi dell'arroganza dei romanisti. Non basterà De Rossi, certamente nuovo riferimento, servirà anche Aquilani, come minimo Perrotta. E forse Del Piero subito dietro Toni.
Ma avranno poca utilità se sulla nazionale continueremo a essere i tifosi del giorno dopo. Se un gol come quello di Van Nistelrooy l'avessero dato all'Inter o alla Roma parleremmo già di campionato falsato. Sull'Italia è solo un sintomo, mai una causa. Potremmo incamminarci verso una via di mezzo?"
Mario Sconcerti
dal Corriere della Sera del 11/06/08; corriere.it